Web Marketing: come le PMI escono dalla crisi
web marketing PMI

Il mercato pubblicitario nel 2020 varrà poco più di 7 miliardi di euro, il dato peggiore da almeno 15 anni (valeva 8,7 miliardi nel 2019), con tutte le componenti (Tv, Internet, Radio, Stampa e Out of Home) che subiranno un calo a doppia cifra. L’Internet advertising in Italia cala del 14%. A causa dell’emergenza Covid nel 2020 la raccolta scende a 2,8 miliardi di €, un valore inferiore al quello del 2018.

Osservatori Digital Innovation, Report 2020

I dati sul web marketing italiano nel 2020 non sono chiari come sembrano.

Secondo il report annuale diffuso dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano riguardo al mercato pubblicitario nel 2020, nonostante una flessione del 14%, il settore dell’Internet Advertising è uno degli strumenti più scelti dalle PMI, e dai ristoratori, per rilanciare la propria attività.

Per questo abbiamo deciso di formulare una piccola lista essenziale di servizi utili per chi dovesse avventurarsi in questo settore.

Il vantaggio di raggiungere quanti più potenziali clienti possibili supera le barriere che, prima del Covid, si credevano insormontabili. Lasciare il classico volantinaggio, i manifesti e tutto il materiale cartaceo per organizzare la propria pubblicità su internet è un passo costretto dal virus ma con potenzialità di crescita superiori.

Si tratta però di un ambito complesso, che contempla molteplici attività specifiche: dalla creazione di siti web e pagine social alle campagne di SEO marketing, molto usati dalle PMI, che permettono di raggiungere un buon posizionamento su Google.

Rilanciare il proprio brand e farsi conoscere da un pubblico più ampio è dunque la chiave per superare l’attuale momento di stallo che si è venuto a creare. Non si può sperare tuttavia di arrangiarsi, perché il web marketing è un settore complesso, in cui le competenze ed il costante aggiornamento sono fondamentali.

Rilanciarsi con il web marketing

Le parole “web marketing” abbracciano varie attività ed operazioni diverse tra loro. Vediamo quali sono gli ambiti principali da cui iniziare.

Il sito web

Nonostante molti si limitino alla creazione di una pagina social, la creazione di un proprio sito, di un “avamposto digitale” nell’oceano di contenuti della rete è fondamentale sia per raggiungere i clienti, sia per iniziare ad avere dei dati più precisi circa il proprio lavoro: quanti contatti hanno le pagine più importanti del sito? Quanto tempo restano connessi gli utenti in media? Da dove trovano la mia attività?

Appare evidente come il vantaggio principale sia la connessione diretta tra “l’ospite” del sito ed i suoi destinatari.

SEO marketing

La SEO (Search Engine Optimization) racchiude tutte le attività che hanno l’obiettivo di ottimizzare un sito web e migliorarne il posizionamento su Google. Così come per la creazione del portale online o della pagina facebook professionale, anche una campagna SEO deve essere pianificata e portata avanti da uno specialista del settore.

Questa parte della presenza online di ogni attività può essere gestita in molti modi, molto pochi quelli giusti. Se si vogliono ottenere i migliori risultati è importante rivolgersi agli specialisti del settore.

Campagne social mirate e targetizzate

Anche se non sostituisce i vantaggi di un buon sito, anche la presenza social è fondamentale. In molti sono convinti di riuscire a gestire la propria pagina su facebook o instagram in completa autonomia, tuttavia i dati dell’Osservatorio Digital Innovation mostrano come sempre più imprenditori ricorrano ai servizi professionali degli influencer.

Ed infine la targettizzazione, italianizzazione, forse superflua, che intende il mirare. La prima regola di ogni comunicazione è quella di sapere con chi si parla.

Si, nell’economia digitale è importante sapere con chi si parla.

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